Stappato l’Amarone

Brutto non aver voglia di scrivere… anche perché di cose interessanti ne stanno succedendo. Sarà una fase intimistica.

Cmq, ieri abbiamo passato una bella serata a festeggiare diverse cose a casa di Patty ed Enrico. C’era anche Iche che ci ha raccontato i dettagli della sua decisione di partire a tempo indeterminato per la Birmania dove lavorerà ad un progetto agricolo.

Fantastica cenetta a base di Cinghiale in salsa di mele alla vodka (!!!) innaffiata da un amarone che aspettava la giusta occasione per essere stappato. Brava Patty!

Il piccolo Gabriele è stato molto socievole e ha dato grandi soddisfazioni alla Vivi che aspettava solo di coccolarselo un po’.

Oggi, solidale con lo sciopero generale, me ne sono stato a casa.

Appeal to the EU Council

Altro importante appello contro i brevetti sw in europa.

Questa volta i firmatari sono 3 illustri europei del mondo opensource: Linus Torvalds (Linux), Michael ‘Monty’ Widenius (MySQL) and Rasmus Lerdorf (PHP)

Sarge su veleno e balilla

Mattinata impegnata con un
apt-get dist-upgrade
su balilla e veleno.

A seguire Burlagiò col Corra 🙂

Sminchio serale dovuto all’upgrade di image magick.

In particolare:

1. Apache si lamenta se si cerca di stampare direttamente su stdout con un
$image->Write('-')
bisogna usare qualcosa tipo:
binmode STDOUT;
$image->Write(file=>*STDOUT);

…probabilmente basta un:
binmode STDOUT;
$image->Write('png:-');

2. L’attributo compress non piace più, sostituito da compression.

Alice e Daniele

La scorsa notte è nato Daniele e oggi Alice.

Tanta gioia per queste due coppie di amici che sembra abbiano deciso di “sfornare” il loro primo bimbo insieme.

Tanti auguri ai neonati e, oltre alle congratulazioni, un incoraggiamento ai genitori…

…siate pazienti e dategli tanto amore… e se poi ancora non dormono suggerirei una passatina sul gas 🙂

Scherzo? Si, ma solo perché non ho ancora un figlio…
“AOA, son tutti froci COL C000LO d3GLI aLtRI!”

Ancora un benvenuto di tutto cuore a DancanAlice e Daniele!

Guglielmo Cancelli

Visto che passava da queste parti mi ero iscritto all’evento al Forum di Assago con l’idea di presentarmi con una maglietta debian a sentire cosa aveva da dire il genio del monopolio tecnologico.

Alla fine ho fatto tardi in fiera (sicurezza.it) e ho rinunciato. Torno sul sito dell’evento per vedere se esiste una registrazione e scopro che serve una autenticazione.

Non chiedetemi come ma ho trovato i dati che servono per loggarsi:
http://www203.placeware.com/cc/emea/viewRecordings
id=msft111804es
pw=H2BQ8R

Come login si può mettere qualsiasi cosa. Alla schermata successiva vengono chiesti email e ditta, ma non serve che siano reali.

Eccomi qui, di fronte a 4 registrazioni dell’evento che, tuttavia, non riesco a vedere 🙂 Domani magari me lo guardo da un windowz-pc (non mio per fortuna!) in ufficio.

Link diretti:
mms://streaming2.placeware.com/ab1/UKC/web/r/emea/lv95fzh22chtfm2t/ns-9240/SlideLog_0.asf (Audio+Slides?)
pnm://real2.placeware.com/ab1/UKC/web/r/emea/lv95fzh22chtfm2t/rm-9239/SlideLog.rm (Audio+Slides)

IPM DATACOM SPEED WEB ADSL ETHERNET

Visto che telecom sembra averci lasciato a piedi oggi… ho riesumato una vecchia ADSL demo di Alice

Mi serviva giusto capire com’è configurato così mi sono attaccato sulla console con una seriale… dopo un po’ di prove la giusta configurazione 38400bps (8N1), nessun flow-control.

CLI un po’ del cavolo cmq, dopo una ricerchina su google ho trovato:
$ get ip address
per aver l’indirizzo ip.

Già che c’ero mi sono creato un utente amministratore:
$ create username USERNAME passwd PASSWORD root
🙂

Link interessante: http://ipmfree.altervista.org/

Lettera aperta contro i brevetti software in Europa

Spero proprio che qualche politico almeno intuisca l’importanza di questa campagna…

Subject: Lettera aperta contro i brevetti software in Europa

From: Associazione software libero <PR@softwarelibero.it>

Date: Wed, 10 Nov 2004 19:59:18 +0100

To: Antonio Marzano <ufficio.stampa@minindustria.it>, Rocco Buttiglione <uff.stampa@politichecomunitarie.it>, Lucio Stanca <redazione.mit@governo.it>, Mario Baldassarri <m.baldassarri@governo.it>

CC: Annunci dell’Associazione Software Libero <annunci@softwarelibero.it>

COMUNICATO STAMPA

Free Software Foundation Europe - Capitolo Italiano
Associazione Software Libero
Italian Linux Society

	   Lettera aperta contro i brevetti software in Europa

Alla cortese attenzione di:


Antonio Marzano
Ministero per le Attività produttive
Via Molise, 2 - 00187 ROMA
Fax 06 47887964

Letizia Moratti
Ministero dell'Istruzione, università e ricerca scientifica
Viale Trastevere, 76/a - 00153 ROMA
Fax 06 58492057

Rocco Buttiglione
Ministero per le Politiche comunitarie
Piazza Nicosia, 20 - 00187 ROMA
Fax 06 67795342


e, per conoscenza:
Lucio Stanca
Ministero dell'Innovazione e tecnologie
Via Isonzo, 21/b - 00198 ROMA
Fax 06 42153318

Mario Baldassarri
Vice ministro dell'Economia e Finanze
Via XX Settembre, 97 - 00187 ROMA
Fax 06 4820026



OGGETTO: La società civile e le PMI chiedono sostegno politico per l'Inno=
vazione


Egregio Sig. Ministro,

il  futuro dell'Europa  e del  nostro  paese é  intimamente legato  alla
capacità di sviluppare  nuova conoscenza, ed in  questo scenario globale
il ruolo delle nuove tecnologie é fondamentale.

In particolare l'informatica,  che costituisce l'infrastruttura portante
di  ogni  realtà  moderna  che  produca o  consumi  beni  e  servizi,  é
essenziale per la crescita economica e sociale del nostro Paese.

Nel  corso  degli  ultimi  anni  l'Europa ha  iniziato  a  realizzare  e
commercializzare  soluzioni  e   prodotti  informatici  all'avanguardia,
conquistando primati in alcuni settori; un segno che scuole e università
hanno saputo  confrontarsi efficacemente con le  realtà statunitensi che
tradizionalmente dominano questo mercato.

Il  Web  e  Linux  oggi  sono  forse  tra  i  simboli  più  evidenti  di
questo  successo, ma  l'avanzata  della tecnologia  europea deve  essere
tutelata, poiché l'eventuale approvazione  della Direttiva Europea sulla
brevettabilità  delle  invenzioni  attuate   per  mezzo  di  elaboratori
elettronici  costituirebbe   una  seria  battuta  d'arresto   per  tutta
l'economia europea.

Ed  é  nel   segno  della  continuità  e  nel   rispetto  della  volontà
dell'Europarlamento,  che  già  nel  settembre   2003  a  valle  di  una
serie  di studi  ed approfondimenti  aveva ritenuto  necessario emendare
significativamente il testo originale  della Direttiva, che le chiediamo
di riconfermare  in maniera  inequivocabile l'intenzione  dell'Italia di
non accettare che  anche l'Europa diventi un "campo  minato" di brevetti
software.  A  questo proposito  notiamo che  proprio negli  Stati Uniti,
dove la pratica di brevettazione del software é legale da circa 10 anni,
la Federal  Trade Commission si  é espressa molto  criticamente rispetto
all'introduzione dei brevetti software  nel rapporto datato ottobre 2003
dal titolo: "To  Promote Innovation: The  Proper Balance  of Competition
and Patent Law and Policy" [1].

Le voci contrarie alla brevettabilità del software di due milioni di PMI
Europee [2]  sono state affiancate  in Italia dai pareri  autorevoli del
nostro  Ministro  per l'Innovazione  e  le  Tecnologie  [3] e  del  Vice
Ministro dell'Economia  e delle  Finanze [4], che  rispettivamente hanno
ricordato come

   La  Direttiva  in discussione  conferma  l'uso  attuale [negli  Stati
   Uniti, NdR]  del brevetto per  protocolli ed altri  elementi software
   che rendono più difficoltosa l'interoperabilità tra software prodotti
   da  aziende diverse,  limitando  di fatto  lo  sviluppo del  mercato.
   […] In considerazione  del fatto che lo  sviluppo delle grandi
   innovazioni  della  Società  dell'Informazione, Internet,  il  WWW  e
   le  applicazioni  Open  Source  sono   il  risultato  di  una  grande
   collaborazione mondiale,  oggi considerate beni  digitali accessibili
   da tutti, la  proposta sembra andare in  controtendenza rispetto agli
   sviluppi degli ultimi anni.

e

   I produttori di software che  detengono brevetti possono innalzare le
   barriere  d'accesso o  addirittura impedire  a terzi  di entrare  nel
   mercato, con inevitabili conseguenze sulla lievitazione dei costi per
   la Pubblica Amministrazione. […] Se il brevetto software fosse
   legalizzato questo discriminerebbe l'offerta basata su soluzioni Open
   Source, limitando de iure il pluralismo informatico.

Non  ultimi prestigiosi  istituti economici  e finanziari  hanno assunto
posizioni critiche, come quelle espresse dalla Deutsche Bank [5] e dalla
PriceWaterhouseCoopers [6], per citare le più recenti.

In  considerazione di  quanto  sinteticamente  riportato, rinnoviamo  il
nostro  appello affinché  Lei ed  i  suoi esimi  colleghi si  adoperino,
nell'ambito   delle  proprie   possibilità  e   competenze,  a   che  la
brevettabilità del  software non diventi  realtà, mettendo al  riparo il
Paese dal rischio di recessione  economica per il settore informatico ed
i settori ad esso legati.


Distinti saluti,

Italian Linux Society (http://www.linux.it/)
Associazione Software Libero (http://softwarelibero.it/)
Free Software Foundation Europe (http://fsfeurope.org/)


Riferimenti:
[1] http://www.ftc.gov/os/2003/10/innovationrpt.pdf
[2] http://swpat.ffii.org/
[3] http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/2004_05_18.shtml
[4] http://kwiki.ffii.org/index.cgi?Ital040517It
[5] http://www.dbresearch.com/PROD/DBR_INTERNET_EN-PROD/PROD0000000000175949.pdf
[6] http://www.ez.nl/content.jsp?objectid=3D24583
[7] http://www.nosoftwarepatents.com/

Blogs, blogs, ancora blogs

In ILS stiamo valutando la possibilità di dare un blog ai soci così ho installato e provato sia Blog::CMS che WordPress MU.

Ovviamente il requisito fondamentale è che sia un’unica installazione per tutti gli utenti. Ho ancora le idee un po’ confuse… cmq

Blog::CMS
Ha una interfaccia unica di amministrazione e permette di gestire più utenti/blog. Tuttavia non sono riuscito a creare un utente che possa amministrare il proprio blog dall’admin… ho risolto inserendo a manina i diritti in mysql.
Inoltre ha una serie di feature assolutamente non richieste tipo wiki, forum, polls non configurabili via web. Ovviamente si potrebbero rimuovere modificando codice e/o template.
Altra cosa che non mi piace è che non è possibile modificare i template in quanto tali ma solo singole sezioni (tipo header, body, comments body…).

MU WordPress
Si gioca quasi tutto con delle regole di rewrite. Di fatto c’è una installazione indipendente (dei soli file di configurazione) per ogni blog. Non esiste una interfaccia che dia una visione di insieme. Ogni utente è admin della propria installazione e può creare altri utenti che accedono al suo blog.
Il vantaggio rispetto a installazioni indipendenti è che il motore è unico (più semplice per l’aggiornamento) e il database, ovviamente, è uno solo (di fatto i vari blog lavorano con table_prefix differenti).

Riassumendo:
Preferisco WP ma nessuno dei due mi soddisfa in pieno :-/
Decisamente non siamo ai livelli di Movable Type. WP è sicuramente più giovane ma sembra che sia un progetto molto attivo (soprattutto in seguito al buco lasciato dalle nuove licenze di MT)

S2 bruciato

E’ morto S2. La ventola dell’alimentatore.

Incredibile, il problema è quasi sempre lo stesso. Possibile che non riescano a fare delle ventole un po’ più affidabili? Un po’ di polvere e si impantanano! Qualche migliaio di euro di PC e poi si blocca tutto per pochi euro di ventola.

Non avendo il pezzo di ricambio al momento ho scotchato un’altra ventola sull’alimentatore :-/

Mi sa’ che è l’occasione buona per programmare un fermo macchina e aggiornare anche S2 ad una nuova macchina debianizzata.

iMac Ubuntu

Stanotte ho deciso di provare Ubuntu sull’iMac di casa, sapevo già che è una buona distribuzione ma mi ha comunque stupito.

L’installazione è andata via liscia. Ho solo dovuto impostare a mano la keymap della tastiera (mi aveva configurato una qzerty mac)
root@arancia:~ # cp /usr/share/keymaps/i386/qwerty/it.kmap.gz /etc/console/boottime.kmap.gz

e la modeline per la risoluzione dello schermo (aveva definito correttamente XF86Config-4 ma non la modeline); in /etc/X11/XF86Config-4:
Section "Monitor"
Identifier "Monitor0"
VendorName "Monitor Vendor"
ModelName "Monitor Model"
UseModes "Modes0"
HorizSync 30-70
VertRefresh 50-160
EndSection
Section "Modes"
Identifier "Modes0"
Modeline "1440x900" 129.73 1440 1480 1616 1848 900 903 906 936 -HSync -VSync
EndSection

Molto razionale l’organizzazione dei menu di gnome,

Ma la cosa che più mi ha sorpreso è stato trovare una configurazione di default sicura dei servizi di rete:
root@arancia:~ # netstat -nltup
Active Internet connections (only servers)
Proto Recv-Q Send-Q Local Address Foreign Address State PID/Program name
tcp 0 0 127.0.0.1:706 0.0.0.0:* LISTEN 17066/famd
tcp 0 0 127.0.0.1:111 0.0.0.0:* LISTEN 15490/portmap
tcp 0 0 127.0.0.1:631 0.0.0.0:* LISTEN 25610/cupsd
tcp 0 0 127.0.0.1:25 0.0.0.0:* LISTEN 3358/master
tcp6 0 0 ::1:25 :::* LISTEN 3358/master
udp 0 0 0.0.0.0:68 0.0.0.0:* 2925/dhclient3
udp 0 0 127.0.0.1:111 0.0.0.0:* 15490/portmap