Vmware e TSO

Oggi ho finalmente scoperto che il responsabile di un fastidioso problema che avevo con vmware server è imputabile al TCP segmentation offload (TSO).

In particolare succede che con il TSO abilitato il sistema di bridging di vmware di fatto blocca i pacchetti che hanno bisogno di essere frammentati inviati tra host e guest. In effetti non capita quasi mai di dover aprire connessioni tra host e guest ma la cosa mi sembrava strana soprattutto perché vedevo passare tra le due macchine senza problemi pacchetti icmp e i pacchetti SYN di apertura della connessione. Avevo ipotizzato un problema legato alla frammentazione ma anche con pacchetti ping molto grossi non avevo problemi.

Il TSO spiega tutto soprattutto perché la frammentazione offload di default é abilitata solo per il TCP.

sudo ethtool -K eth0 tso off

E il problema è risolto.

(immagino che non mi debba aspettare un aumento di carico significativo sulla cpu…)

iTerm

Sono finito per caso su una recensione di iTerm. Finalmente un emulatore terminale decente per per OSX: multi tab, full screen, copy-on-selection, ma soprattutto emula correttamente vt100/xterm e si comporta egregiamente in ssh sui miei server linux!!!

Installato. Invertiti i colori (come si fa’ a lavorare in nero su bianco?!), aggiustati font ed encoding (Courier New, 13pt senza antialiasing) e il Terminal.app può finire nel cestino.

smaneggio-fonino


# uname -a
Darwin iPhone 9.0.0d1 Darwin Kernel Version 9.0.0d1: Fri Jun 22 00:38:56 PDT 2007; root:xnu-933.0.1.178.obj~1/RELEASE_ARM_S5L8900XRB iPhone1,1 Darwin
# mount
/dev/disk0s1 on / (hfs, local, noatime)
devfs on /dev (devfs, local)
/dev/disk0s2 on /private/var (hfs, local, noexec, noatime)
# df -h
Filesystem Size Used Avail Use% Mounted on
/dev/disk0s1 300M 191M 107M 65% /
devfs 18K 18K 0 100% /dev
/dev/disk0s2 7.3G 37M 7.3G 1% /private/var
# ls /dev
bpf0 disk0s1 ptyp2 rdisk0s2 ttyp2 uart.iap
bpf1 disk0s2 ptyp3 sdio ttyp3 urandom
btreset h5.baseband ptyp4 tty ttyp4 vn0
console klog ptyp5 tty.baseband ttyp5 vn1
cu.baseband mrvl868x0 ptyp6 tty.bluetooth ttyp6 zero
cu.bluetooth null ptyp7 tty.debug ttyp7
cu.debug ptmx random tty.iap uart.baseband
cu.iap ptyp0 rdisk0 ttyp0 uart.bluetooth
disk0 ptyp1 rdisk0s1 ttyp1 uart.debug
# ls /bin
[ cp df kill ls ps sh tcsh zsh
bash csh echo launchctl mkdir pwd sleep test
cat date expr link mv rm stty true
chmod dd hostname ln printf rmdir sync unlink
# ls /usr/bin
awk env join od sftp tail vi
banner expand less passwd simulatecrash tar vim
basename false login paste sort tee wc
bbupdater find logname pathchk split top which
chgrp fmt mesg pico srelay touch who
cksum fold minicom pr ssh tr whoami
comm grep mkfifo printenv ssh-add tsort xargs
crontab groups more readlink ssh-agent tty yes
csplit gzip nano renice ssh-keygen uname
curl head nc rsync ssh-keyscan unexpand
cut hexdump nice sar stat uniq
dirname iUnlock nl scp su uptime
ditto id nohup sed sum users
# ls /sbin
fsck fstyp ifconfig kextunload md5 mount ping route
fsck_hfs fstyp_hfs kextload launchd mknod mount_hfs reboot
# ls /usr/sbin
BTServer configd iostat notifyd screen tcpdump
BlueTool cron kextstat nvram sshd update
arp daily mDNSResponder pppd sysctl vipw
chown fdisk mediaserverd racoon syslogd vpnd
chroot ioreg netstat racoonctl system_profiler
# ifconfig -a
lo0: flags=8049 mtu 16384
inet 127.0.0.1 netmask 0xff000000
en0: flags=8863 mtu 1500
inet 10.39.2.126 netmask 0xffffff00 broadcast 10.39.2.255
ether 00:1c:b3:17:ed:e4
ip1: flags=8011 mtu 1500
ip2: flags=8011 mtu 1500
launchd% list
PID Status Label
- 0 16
- 0 com.openssh.sshd
25 - com.apple.mediaserverd
24 - com.apple.ptpd
23 - com.apple.update
22 - com.apple.syslogd
26 - com.apple.notifyd
21 - com.apple.mobile.lockdown
20 - com.apple.mDNSResponder
19 - com.apple.iapd
- 0 com.apple.daily
18 - com.apple.cron
17 - com.apple.crashreporterd
16 - com.apple.configd
172 - com.apple.SpringBoard
- 0 com.apple.DumpPanic
13 - com.apple.CommCenter
12 - com.apple.BTServer
- 0 com.apple.launchd.readconfig

The Police – Torino 2 ottobre 2007

Io c’ero.

The Police - Torino 2 ottobre 2007
(foto Filippo Alfero/Lapresse)
Premesso che sono l’unico gruppo del quale mi posso reputare un fan accanito ero molto curioso di vedere come si sarebbe ripresentato il trio. Ovviamente dal mio punto di vista è stato un concerto fantastico, e per molti aspetti migliore di quello che mi aspettavo.

Non avevo dubbi sulla prestazione di Sting ma mi sono stupito di trovare in splendida forma anche Copeland e Andy Summer… il secondo in particolare è stato eccezionale. Tutto molto meglio dei primi incontri post reunion del trio disponibili su youtube.

Altro aspetto positivo è stato che, nonostante Sting fosse evidentemente il padrone di casa, non è mancato spazio per gli altri due. Tanta improvvisazione e momenti “liberi” sono stati un plus notevole anche se l’intesa tra i tre evidentemente non è più la stessa, cosa che si è palesata in qualche passaggio un po’ “tirato” e qualche finale “bulgaro”.

Andy Summer notevolmente migliorato negli anni dal punto di vista solistico non ha perso il vizio di attaccare i pezzi un po’ lenti costringendo Copeland a raddrizzare il tempo tirando continuamente avanti. Copeland ha abbandonato i cerotti sulle dita sostituendoli con i guanti ma non è campiato per completezza e pacca. Sting più invecchia più gli migliora la voce, nonostante su alcuni passaggia abbia preferito rivedere la linea melodica prendendoli qualche tono sotto; bravo anche come bassista, mi ha stupito nei momenti strumentali e negli assoli di Andy quando è riuscito a dare una spinta in più.

Comunque tutto splendidamente Police, e finalmente live! Grande cura nei dettagli per riproporre il sound originale, a partire dagli strumenti utilizzati fino agli arrangiamenti praticamenti invariati. Una specie di dejavù trovarmi per la prima volta di fronte al gruppo che più ammiro e del quale, anche come musicista, ho studiato gli arrangiamenti dai bootleg per anni.

A questo punto spero solo esca un dvd del tour.