# uname -a
Darwin iPhone 9.0.0d1 Darwin Kernel Version 9.0.0d1: Fri Jun 22 00:38:56 PDT 2007; root:xnu-933.0.1.178.obj~1/RELEASE_ARM_S5L8900XRB iPhone1,1 Darwin
# mount
/dev/disk0s1 on / (hfs, local, noatime)
devfs on /dev (devfs, local)
/dev/disk0s2 on /private/var (hfs, local, noexec, noatime)
# df -h
Filesystem Size Used Avail Use% Mounted on
/dev/disk0s1 300M 191M 107M 65% /
devfs 18K 18K 0 100% /dev
/dev/disk0s2 7.3G 37M 7.3G 1% /private/var
# ls /dev
bpf0 disk0s1 ptyp2 rdisk0s2 ttyp2 uart.iap
bpf1 disk0s2 ptyp3 sdio ttyp3 urandom
btreset h5.baseband ptyp4 tty ttyp4 vn0
console klog ptyp5 tty.baseband ttyp5 vn1
cu.baseband mrvl868x0 ptyp6 tty.bluetooth ttyp6 zero
cu.bluetooth null ptyp7 tty.debug ttyp7
cu.debug ptmx random tty.iap uart.baseband
cu.iap ptyp0 rdisk0 ttyp0 uart.bluetooth
disk0 ptyp1 rdisk0s1 ttyp1 uart.debug
# ls /bin
[ cp df kill ls ps sh tcsh zsh
bash csh echo launchctl mkdir pwd sleep test
cat date expr link mv rm stty true
chmod dd hostname ln printf rmdir sync unlink
# ls /usr/bin
awk env join od sftp tail vi
banner expand less passwd simulatecrash tar vim
basename false login paste sort tee wc
bbupdater find logname pathchk split top which
chgrp fmt mesg pico srelay touch who
cksum fold minicom pr ssh tr whoami
comm grep mkfifo printenv ssh-add tsort xargs
crontab groups more readlink ssh-agent tty yes
csplit gzip nano renice ssh-keygen uname
curl head nc rsync ssh-keyscan unexpand
cut hexdump nice sar stat uniq
dirname iUnlock nl scp su uptime
ditto id nohup sed sum users
# ls /sbin
fsck fstyp ifconfig kextunload md5 mount ping route
fsck_hfs fstyp_hfs kextload launchd mknod mount_hfs reboot
# ls /usr/sbin
BTServer configd iostat notifyd screen tcpdump
BlueTool cron kextstat nvram sshd update
arp daily mDNSResponder pppd sysctl vipw
chown fdisk mediaserverd racoon syslogd vpnd
chroot ioreg netstat racoonctl system_profiler
# ifconfig -a
lo0: flags=8049
inet 127.0.0.1 netmask 0xff000000
en0: flags=8863
inet 10.39.2.126 netmask 0xffffff00 broadcast 10.39.2.255
ether 00:1c:b3:17:ed:e4
ip1: flags=8011
ip2: flags=8011
launchd% list
PID Status Label
- 0 16
- 0 com.openssh.sshd
25 - com.apple.mediaserverd
24 - com.apple.ptpd
23 - com.apple.update
22 - com.apple.syslogd
26 - com.apple.notifyd
21 - com.apple.mobile.lockdown
20 - com.apple.mDNSResponder
19 - com.apple.iapd
- 0 com.apple.daily
18 - com.apple.cron
17 - com.apple.crashreporterd
16 - com.apple.configd
172 - com.apple.SpringBoard
- 0 com.apple.DumpPanic
13 - com.apple.CommCenter
12 - com.apple.BTServer
- 0 com.apple.launchd.readconfig
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The Police – Torino 2 ottobre 2007
Io c’ero.

(foto Filippo Alfero/Lapresse)
Premesso che sono l’unico gruppo del quale mi posso reputare un fan accanito ero molto curioso di vedere come si sarebbe ripresentato il trio. Ovviamente dal mio punto di vista è stato un concerto fantastico, e per molti aspetti migliore di quello che mi aspettavo.
Non avevo dubbi sulla prestazione di Sting ma mi sono stupito di trovare in splendida forma anche Copeland e Andy Summer… il secondo in particolare è stato eccezionale. Tutto molto meglio dei primi incontri post reunion del trio disponibili su youtube.
Altro aspetto positivo è stato che, nonostante Sting fosse evidentemente il padrone di casa, non è mancato spazio per gli altri due. Tanta improvvisazione e momenti “liberi” sono stati un plus notevole anche se l’intesa tra i tre evidentemente non è più la stessa, cosa che si è palesata in qualche passaggio un po’ “tirato” e qualche finale “bulgaro”.
Andy Summer notevolmente migliorato negli anni dal punto di vista solistico non ha perso il vizio di attaccare i pezzi un po’ lenti costringendo Copeland a raddrizzare il tempo tirando continuamente avanti. Copeland ha abbandonato i cerotti sulle dita sostituendoli con i guanti ma non è campiato per completezza e pacca. Sting più invecchia più gli migliora la voce, nonostante su alcuni passaggia abbia preferito rivedere la linea melodica prendendoli qualche tono sotto; bravo anche come bassista, mi ha stupito nei momenti strumentali e negli assoli di Andy quando è riuscito a dare una spinta in più.
Comunque tutto splendidamente Police, e finalmente live! Grande cura nei dettagli per riproporre il sound originale, a partire dagli strumenti utilizzati fino agli arrangiamenti praticamenti invariati. Una specie di dejavù trovarmi per la prima volta di fronte al gruppo che più ammiro e del quale, anche come musicista, ho studiato gli arrangiamenti dai bootleg per anni.
A questo punto spero solo esca un dvd del tour.
Fiordi Norvegesi
Domenica sono tornato dalla mia prima crociera. Non è esattamente la mia vacanza ideale ma per vedere i fiordi norvegesi è sicuramente un’ottima soluzione: indubbiamente vederli dal mare è abbastanza suggestivo.
Ho scattato un po’ di foto… un po’ troppe a dire il vero (circa 1300 in 9 giorni), ne ho messe online una selezione. Vacanza all’insegna del filtro a polarizzazione circolare appena acquistato: non immaginavo che la resa potesse essere così d’impatto, complice anche il cielo spesso carico di nuvole.
Configurazione CISCO per ADSL Alice Business
Il mese scorso ho dovuto configurare delle ADSL di telecomitalia che ci sono state fornite “naked” ovvero senza router. Fortuna che ho recuperato in giro qualche cisco 800 abbandonato (come spesso accade) in precedenti installazioni :-/ …password recovery e via.
Non ho una grande esperienza sui cisco percui ho certcato online una configurazione pronta per il classico contratto Alice Business in cui ti assegnano 8 ip statici, ma nulla. Riporto la configurazione funzionante, magaria a qualcuno può far comodo.
Gli ip pubblici assegnati erano: 85.40.101.240-247. Il punto-punto: 88.55.9.226.
La lan è una 192.168.1.0/24 nattata sul primo ip pubblico.
! version 12.3 no service pad service timestamps debug datetime msec service timestamps log datetime msec no service password-encryption ! hostname inter-adsl ! enable secret 5 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ! no aaa new-model ip subnet-zero no ip source-route ip domain name inter.it ip name-server 151.99.125.1 no ip dhcp conflict logging ip dhcp excluded-address 192.168.1.1 192.168.1.99 ! ip dhcp pool inter network 192.168.1.0 255.255.255.0 domain-name inter.it dns-server 151.99.125.1 default-router 192.168.1.1 ! ! ip audit notify log ip audit po max-events 100 no ftp-server write-enable ! ! ! ! ! ! ! interface Ethernet0 ip address 85.40.101.241 255.255.255.248 secondary ip address 192.168.1.1 255.255.255.0 ip nat inside no keepalive hold-queue 100 out ! interface ATM0 no ip address no atm ilmi-keepalive dsl operating-mode auto ! interface ATM0.1 point-to-point ip address 88.55.9.226 255.255.255.252 ip nat outside pvc 8/35 oam-pvc manage oam retry 5 5 1 encapsulation aal5snap ! ! interface FastEthernet1 no ip address duplex auto speed auto ! interface FastEthernet2 no ip address duplex auto speed auto ! interface FastEthernet3 no ip address duplex auto speed auto ! interface FastEthernet4 no ip address duplex auto speed auto ! ip nat pool inter 85.40.101.241 85.40.101.241 netmask 255.255.255.248 ip nat inside source list 50 pool inter overload ip classless ip route 0.0.0.0 0.0.0.0 ATM0.1 no ip http server no ip http secure-server ! access-list 50 permit 192.168.1.0 0.0.0.255 snmp-server community public RO snmp-server enable traps tty ! line con 0 exec-timeout 240 0 password inter login no modem enable line aux 0 line vty 0 4 exec-timeout 240 0 password inter login length 0 ! scheduler max-task-time 5000 ! end
BTW, per quel che riguarda i punto-punto ho scoperto che se sono terminati (lato centrale) su apparati cisco ti configurano una rete /30 (netmask 255.255.255.252) e fin quì nessun problema. Se invece ci sono apparati diversi usano una fake classe C che sul router vanno impostate appunto come /24 (netmask 255.255.255.0); da notare che sulla scheda di attivazione la netmask impostata in questo caso era 255.255.255.255.
Quindi l’interfaccia ATM risulterebbe:
interface ATM0.1 point-to-point ip address 88.55.41.63 255.255.255.0
3=8
20 minuti fa’ ho firmato per una svolta decisiva: mi hanno fatto un’offerta di assunzione che “non ho potuto rifiutare”. Purtroppo la pacchia, almeno per ora è finita… mi toccherà timbrare il cartellino… chissà mai che smettere di lavorare alle 18 non migliori la qualità della vita.
Cmq per ora brucia un po’… dicono che poi ci si abitui… mah…
Edmondo su google maps
Curioso… “Via De Amicis, milano” su google maps non esiste, esiste invece “Via Edmondo De Amicis”… ops la si trova anche cercando “Via Edmondo“.
Evidentemente google maps deve migliorare il suo italiano… o quanto meno l’algoritmo per riconoscere nome e cognome!
Certificati SSL su E61 (symbian)
Ancora una volta ho dovuto cercare come rinnovare i certificati di apache… tra l’altro l’utility che c’era in debian per apache ora non c’è più, o meglio, è stata rimpiazzata da make-ssl-cert del pacchetto ssl-certs.
Cmq, ho preferito fare a manina:
openssl req -new -x509 -nodes -out apache2.pem -keyout apache2.pem -days 356
chmod 600 apache2.pem
ln -sf apache2.pem $(openssl x509 -hash -noout -in apache2.pem)
Cmq, ho sistemato un po’ di certificati in giro e poi mi sono posto il problema di di farli accettare al mio e61 (symbian S60v3), in particolare quelli che utilizzo per leggere la posta elettronica, per evitare il warning ogli volta che mi connetto.
Prima di tutto è necessario convertire il certificato il formato DER:
openssl x509 -in cert.pem -out cert.cer -outform DER
Dopodiché ho scoperto qui che se il certificato è non è riconosciuto come CA (CA:FALSE) come ad esempio per i certificati di picard(.linux.it) è necessario importarli dal browser web forzando il mime-type a application/x-x509-ca-cert. Se a qualcuno interessa ho messo online il certificato di picard, con il mime-type forzato appunto, per leggere la posta @linux.it:
http://fabioinvernizzi.com/certs/picard.cer
Se invece il certificato è autoprodotto è sufficiente trasferirlo via bluetooth. In entrambi i casi, una volta aperto, il file viene riconosciuto come certificato e viene avviata la procedura di importazione.
(Qui qualche screenshot della procedura di import via bluetooth su un N70)
Steve Anghartal @ M.C. Project
Ieri vinta pigrizia e stanchezza sono andato a sentire Steve con una sua nuova formazione. Di fatto il progetto gira intorno al bassista Marco Castelli che ha messo su la band e una piccola tournee per promuovere il suo nuovo disco. Steve ha registrato dei soli per lui e ora lo accompagna.
In realtà questi dettagli li ho scoperti sul posto perché Steve mi aveva parlato di una specie di jam session jazz con standard quali Spain o Giant Steps ma, evidentemente, non hanno fatto in tempo a prepararli e sono rimasti sui pezzi del disco. La band è molto eterogenea ed ancora si deve rodare intorno allo stile di Marco (che dovendo sintetizzare è riconducibile a quello di Stanley Clarke), nonostante questo la serata è stata piacevole anche perché hanno improvvisato tutti molto.
La formazione sul palco: Marco Castelli:Bass Guitars, Eros Cristiani:Key/Piano, Steve Angarthal:Guitars, Marco Faraci:Drums & Percussions.

Nota di merito per Steve che era particolarmente provato visto che alle 15:00 era sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival con i Firetrails… anche se non è il mio genere sarei andato volentieri a sentirlo anche lì!
Piccoli hack su WP
Non avevo mai toccato il codice di wordpress… negli ultimi giorni ho dovuto sistemare un paio di piccole magagne.
1. i thumbnail, così come sono sono troppo piccoli (e per questo esistono già plugin per modificare la dimensione) ma soprattutto la qualità delle jpeg generate è bassissima: ho aggiunto il parametro quality alla chiamata imagejpeg.
2. mi sono imbattuto nel bug 3886: squid usa l’HTTP/1.0 mentre wp risponde solo in HTTP/1.1 (male!).
Frittomisto a Poasco
Rompo il pigro silenzio di questo blog per i frittomisto.
E’ il gruppo del buon Ema con in quale in passato ne abbiamo suonate di ogni… e sono usciti con un nuovo cd autoprodotto ma, udite udite, assolutamente legalizzato con tanto di bollino SIAE!
Mi piace ascoltarli e mi piace provare a fotografarli… dura scattare di notte senza flash… 1600 iso, ho i brividi!

Più ci penso e più mi rendo conto che la mia dotazione di piccolo fotografo nikoniano apprendista dovrà includere:
+ un flash serio (SB800?)
+ uno zoom più potente (70-300?)
suggerimenti?